Amazon potrebbere alterare la produzione letteraria?

Mark McGurl, docente della Stanford University e critico letterario specializzato in letteratura americana del XX secolo, ha presentato lo scorso 15  – nell’ambito del programma di “digital humanities” promosso dall’Università di Washington – una tesi molto interessante dal titolo: How the Age of Amazon Is Reshaping Literary History. In pratica, McGurl ha segnalato come lo strapotere di Amazon stia rimodellando anche il modo di fare letteratura.

Partendo dalla forza dei numeri della big company di Seattle e dal suo modello – sempre più aggressivo – di “customer service”, il docente ha virato sulla piattaforma di autopubblicazione “KDP for self-publishing forte di una libreria da quasi un milione di titoli, dove scorrendo il regolamento si scopre che gli autori non possono pubblicare proprio tutto quello che vogliono in quanto non gli è consentito pubblicare contenuti che possano deludere i  clienti….

Cosa significa questo? Si è chiesto McGurl.  Anzitutto che gli autori di maggior successo – sottoposti a una forte pressione esercitata con continui cicli di feedback che li “obbliga” a indirizzare le loro produzioni letterarie verso esiti richiesti dalla maggioranza dei lettori – sono spinti a riprodurre e intensificare sempre gli stessi temi di successo evitando originalità, cambiamenti e spirito creativo.

A riprova della sua tesi, McGurl cita – tra l’altro – il caso Hugh Howey che dopo il primo best seller auto-pubblicato “Wool”, sull’onda dei feedback , ha dovuto cambiare le trame dei successivi sequel rimodellandole sulla base delle richieste dei lettori trasformati in “clienti” da accontentare a tutti i costi dal customer service di Amazon.

Inoltre, la recentissima notizia che dal prossimo primo luglio Amazon comincerà a pagare – in base alle pagine lette – gli autori autopubblicati tramite piattaforma KDP, non fa che rafforzare la tesi di McGurl. Come, infatti, ha scritto Peter Wayner su “The Atlantic”: il nuovo sistema creato da Amazon determinerà un forte incentivo a utilizzare tecniche narrative che tengano il lettore incollato alla pagina invitandolo in tutti i modi a proseguire la lettura, e questo però a discapito della genialità, complessità e profondità dei testi.

 

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