Ebook in streaming: nuovo modello basato sulla riproduzione senza supporto

Anche se in crescita, la quota di mercato mondiale degli ebook è ancora stimata intorno al 2%. Una percentuale modesta rispetto alle forti attese alimentate  dalla continua promessa della rivoluzione del libro digitale spesso sostenuta da battage contrassegnati da imprevidenti tecno-euforici.

In realtà, i maggiori player sono ancora alla ricerca di un modello davvero vincente in grado di risolvere una volta per tutte il maggiore ostacolo contro il quale sono andati a cozzare i vari modelli fin qui implementati, cioè la questione del controllo delle copie digitali e relative tecnologie per la protezione dei contenuti. Questione affrontata trasformando l’acquisto dell’ebook nell’acquisizione di una licenza d’uso per accedere a quel contenuto digitale. Licenza d’uso collegata spesso a un account e inserita  in un sistema chiuso (vedi Kindle). Il tutto protetto da un armamentario a base di lucchetti digitali, meglio conosciuti come DRM (Digital Rights Management).

Insomma, sembra che il mondo dell’editoria digitale, dopo aver provato questo genere di sistemi tecnologici a supporto al testo, si sia – alla luce delle non esaltanti risultanze di mercato – alla fin fine convinta che per accontentare tutti (editori, autori e soprattutto gli acquirenti) sia indispensabile virare verso un modello più efficace e leggero di distribuzione dei contenuti. Ma quale? La rivoluzione in corso nella distribuzione della musica digitale ha già fatto da apripista (Spotify), e quindi pare che ora si punti  sulla riproduzione di contenuti senza supporto. E il modello c’è già, e vanta un successo globale: Netflix, leader incontrastato della new subscription economy.

Netflix è un best case, con i suoi servizi di abbonamento, streaming, on demand, per noleggio video,  ha superato i 50 milioni di abbonati. Ma, per creare un Netflix dei libri due condizioni risultano fondamentali. In primo luogo, l’offerta che deve essere il più possibile completa: cataloghi parziali, scarsi, improvvisati non hanno alcuna possibilità di successo sia nel mondo dei video ma anche e soprattutto  sul versante ebook. La seconda è il prezzo. Qui la parola d’ordine è: corsa al ribasso, condizione imprescindibile per attirare masse di utenti togliendoli alla pirateria, come già accaduto con la musica digitale attraverso  il modello itunes.

L’idea è quella della “lettura in streaming”, cioè una lettura – grazie a internet veloce, i dispositivi mobili, il mondo delle apps – sempre e ovunque a  portata di mano…Insomma mettendo insieme le ultime tecnologie disponibili  e il sempreverde sistema dell’abbonamento (vedi il famoso “Book-of-the-month club che già nel 1926 con abbonamento annuale inviava nelle caselle postali degli americani un libro al mese), ecco pronto il nuovo modello,  “l’ebook streaming”.

Negli Stati Uniti, nuove start up e finanziamenti milionari ne hanno decretato il successo. La piattaforma per ebook in abbonamento, Oyster, ha già raccolto 17 milioni di dollari di nuovi finanziamenti. Il suo Ceo, ha promesso: “l’obiettivo è abolire il divario temporale tra l’istante in cui nasce il desiderio di leggere una determinata opera e il momento in cui si comincia a sfogliare il libro….” E con un illimitato accesso con $ 9,95 al mese a un catalogo di circa 500 mila testi, Oyster sembra in grado di mantenere la promessa. Ci sono poi Scridb, che partito sette anni fa come editore on line, ha da poco avviato  al costo $ 8,99 un servizio di abbonamento mensile di ebook streaming, e poi Entitle – più costoso di Oyster e Scridb – ma che offre la possibilità di abbonamenti diversificati a seconda della quantità di titoli.

E Amazon che fa? La corazzata di Jezz Bezos forte del suo megacatalogo, non è certo rimasta a guardare e si è subito messa al centro del nuovo business lanciando il servizio Kindle Unlimited offerto ai propri utenti per 9,99 $ al mese, con in più una piccola “chicca” tecnologica per distinguersi: il Whishpersync for Voice, per switchare in qualunque momento dalla lettura dell’ebook all’ascolto dello stesso senza perdere il segno.

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