Ebook e Linked Data: per lo sviluppo di una dimensione sociale della lettura e dello studio mediante il potenziamento di un ambiente di apprendimento collaborativo

Negli Alcatel-Lucent di Bell Labs – centro di punta europeo per la ricerca e innovazione nel settore ICT – situato nei pressi di Parigi, è in corso un’interessante ricerca che mette insieme ebook, linked data e social reading. Punto di partenza: la constatazione che utilizzatori “intensivi” di ebook sia  per scelte di lettura che per attività di studio (esempio una classe scolastica) costituiscono comunità fortemente relazionate.  

Attualmente, l’interazione sociale consentita dalle maggiori piattaforme dedicate a condivisione di libri e lettura si svolge solo a livelli generali (LibraryThing, Bookglutton, GoodReads ecc.). Il problema di queste piattaforme è che le condivisioni non possono entrare nel contesto della lettura e pertanto non permettono particolari interazioni su parti specifiche del testo.

I ricercatori degli Alcatel-Lucent di Bell Labs pensano di superare questi ostacoli sfruttando il grande potenziale delle annotazioni a margine degli ebook. Si tratta di messaggi testuali non strutturati che ricordano le  glosse medievali, ma che in veste elettronica (associati  a immagini ed a paragrafi e/o capitoli) possono diventare la base per servizi finalizzati ad aumentare la dimensione sociale della lettura e dello studio.

Qui entrano in ballo le tecnologie della semantica, vale a dire i linked data. L’idea degli Alcatel-Lucent di Bell Labs è potenziare ed arricchire le annotazioni mediante loro associazione ad una serie di concetti e di metadati. Ogni annotazione fornita dagli utenti verrà correlata ad un contesto costruito da differenti fonti: annotazioni precedentemente condivise nella comunità dei lettori, ma anche e soprattutto concetti recuperati da più sorgenti di linked data, dataset  tra cui DBpedia. Inoltre, l’altro uso fondamentale dei linked data sarà quello di permettere “l’espansione” del concetto attraverso esplorazione delle vicinanze semantiche e dei collegamenti gerarchici.

Comunque, l’esito dello sfruttamento dei linked data sarà alla fine determinato dal modo in cui l’utente ebook percepirà i risultati di queste elaborazioni semantiche in relazione alle  sue specifiche utilità d’approfondimento e studio. Qui entra in gioco l’algoritmo – “core” della ricerca – che implementa la funzione “heatmap”. In pratica, ad ogni annotazione sarà attribuito – sulla base della associazioni alle quali rimanda – un valore diverso  visualizzato mediante differenti colori che assumeranno porzioni di testo. In questo modo l’aspetto dell’ebook verrà modificato visivamente con  gli “heatmap” che diventeranno  indicatori della navigazione-studio dell’utente all’interno del testo.  Funzionalità che sarà completata dalla visualizzazione degli altri autori delle annotazioni con le relative tavole di annotazione che rappresenteranno uno dei luoghi fondamentali per la condivisione del testo, da dove sfogliare non solo tutte le annotazioni relative ad un paragrafo e/o sue parti ma anche i commenti suscitati, e da lì poi partecipare o aprire discussioni d’approfondimento.

L’ambiente di studio collaborativo mediante ebook sarà infine completato da una particolare profilazione degli utenti. Ognuno verrà chiamato a dichiarare il proprio livello di competenza scegliendo quanto di questa esperienza può essere condivisa sia nelle diverse situazioni che nelle sfere sociali. Con l’aiuto dei linked data sarà possibile recuperare l’albero gerarchico associato ai concetti espressi e poi dosare la prossimità della condivisione di una conoscenza: ad esempio in maniera dettagliata verso la propria classe scolastica, in modo invece più generico verso agli amici o altri.

Tutto comunque rimarrà finalizzato al potenziamento dell’apprendimento collaborativo con ulteriori opzioni tipo la possibilità di selezionare la persona giusta alla quale porre una domanda su un argomento specifico. Questo anche grazie al progetto di allargare il futuro servizio ad altre piattaforme di condivisione sociale della lettura così ad  arrivare a profili sempre più interattivamente aperti.

L’idea finale è ottenere un utente che all’apertura del proprio ebook trovi già pronta una selezione di utenti anche esterni dalla propria specifica attività di studio con i quali interagire sulla base delle competenze, di specifici temi di interesse e dichiarate preferenza relative ad un particolare argomento. Con la convinzione che l’enorme quantità di contenuti condivisi nelle diverse piattaforme sociali possa offrire ulteriori opportunità per arricchire la conoscenza riducendo le latenze nell’apprendimento scolastico.

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