New Challenges for Public Libraries

image001Il futuro delle biblioteche pubbliche mai è parso così incerto. Secondo alcuni: la rivoluzione del Web, i continui e veloci cambiamenti delle tecnologie dell’informazione e la “dematerializzazione” del libro, sembrano non concedere scampo a istituzioni considerate ormai “intrinsecamente” vecchie e quindi non più giustificabili economicamente.

Ma, è proprio così? Oppure si tratta – come affermano i sostenitori delle biblioteche – di “riposizionare” la grande tradizione dei servizi bibliotecari aggiornandone ruolo e funzioni alla luce sia dell’espansione dei nuovi servizi digitali che dei nuovi bisogni sociali espressi dalle comunità di riferimento. Insomma, come sostiene John Palfrey nel suo bel libro “BiblioTech”, in realtà:  “le biblioteche sono importanti più che mai nell’era di Google”.

Il prossimo Venerdì 23 settembre – presso il Centro Culturale Pertini di Cinisello Balsamo –  verrà presentato un progetto innovativo per le biblioteche pubbliche che potrebbe contribuire  a “riposizionare” la grande tradizione dei servizi bibliotecari  aggiornandone ruolo e funzioni alla luce sia dell’espansione delle nuove tecnologie digitali che dei nuovi bisogni sociali espressi dalle comunità di riferimento.

Si tratta del progetto europeo “New Challenges for Public Libraries” coordinato da CSBNO (uno dei principali network italiani di biblioteche) in partnership con l’Università degli studi Milano-Bicocca , Regione Lombardia e importanti enti europei.

L’aspetto  interessante è il tentativo di ribaltamento del modello tradizionale di biblioteca fisica con la sua trasformazione da semplice “repository di libri” in  “human centred innovation”. Vale a dire, la nuova biblioteca pubblica dovrebbe assumere la funzione di “hub” e di “piattaforma distributiva” sia per l’erogazione di servizi d’inclusione sociale che  per fornire spazi di co-working, ma soprattutto dovrebbe essere in grado di  distribuire in rete servizi sempre più innovativi centrati sul cittadino.

 Per la ri-progettazione del modello bibliotecario “New Challenges for Public Libraries” si affida al “Design Thinking for Libraries”, uno strumento  manageriale di gestione aziendale, particolarmente adatto a trattare problemi complessi. Lo scopo fondamentale del “Design Thinking” applicato alle biblioteche e quello di aiutarle a connettersi con i loro utenti e le loro comunità in maniera più incisiva attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative, ma nello stesso tempo sostenibili ed efficaci.

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