Il libro si legge mobile
Se è vero che di solito il Giappone anticipa tecnologicamente ciò che poi accade qui da noi, la rinnovata stagione degli e-book (vedi Kindle) rischia di essere sopravanzata sul nascere dall’ultima innovazione dell’entertainment mobile in corso nel paese del sol levante: quella dell'm-book, cioè del libro elettronico ma per cellulare.
I download digitali in Giappone sono in continuo aumento. Secondo un recente studio di Impress R&D, le opere di vario genere (libri, fumetti, magazine ecc.) scaricate da internet per essere poi lette su vari dispositivi (computer, PDA, telefonino ecc.), hanno prodotto – nel periodo che va da aprile 2008 a marzo 2009 – un giro d’affari di 46,5 miliardi di yen (348 milioni di euro) contro i 35,5 miliardi di yen (267 milioni di euro) del 2007 e i 18,6 miliardi di yen (140 milioni di euro) del periodo 2005-2006.
E all’interno di questo trend, la parte del leone spetta all'm-book con una crescita – rispetto agli anni precedenti - del 42% pari a 298 milioni di euro, il che vuol dire l’86% del totale dei downloading dei contenuti digitali.
il fenomeno “keitai shosetsu” (libro che si legge al cellulare) è iniziato circa 5 anni fa con il successo del breve racconto “Deep Love” del giovane autore Yoshi. Da quel momento case editrici e fornitori di servizi mobili giapponesi si sono immediatamente attivati fiutando le esigenze di un target diverso e ben più ampio del solito bacino d’utenza dei servizi più comuni come messaggistica e mobile gaming.
Aiutati anche da un paese fatto di tecnofili incalliti che non si staccano mai dal loro smartphone ed amano utilizzarlo in ogni momento della giornata: in metropolitana, mentre sono in fila in banca ecc. Sono, infatti, circa 80 milioni i giapponesi che usano leggere sul cellulare, e di questi quasi il 95% hanno un dispositivo 3G.
Per leggere un libro sul telefonino è necessario abbonarsi ai servizi di una “libreria on line” e scaricare un software di lettura gratuito. I prezzi del libri variano secondo lunghezza e genere, ma di solito non superano i 10 euro.
Tra i generi più gettonati: quello rosa, ma anche narrativa, saggistica, fantascienza, sport, gialli ecc. Un discorso a parte lo meritano i manga (fumetti) che sono stabilmente tra i m-bestseller anche perché più facili da leggere sui dispositivi digitali grazie ad un software che rende animate le vignette con effetto “cartone animato”.
Attualmente la produzione di m-book in Giappone supera la cifra dei 700 mila titoli disponibili, con punte di vendita record, come nel caso delle famose “cell phone novel” “Love Sky” (1,2 milioni di copie) e“If you...”(420 mila copie).
Quello dell’m-book si caratterizza – per ora - come un fenomeno circoscritto al solo Giappone, ma con potenzialità future anche per i mercati occidentali. Ducan Riley ha scritto su TechCrunch (uno dei blog più autorevoli degli States) che l’m-book potrebbe determinare – molto di più di quello che possa fare l’e-book - le vera prossima rivoluzione del mercato editoriale-letterario mondiale.
D’altronde, il continuo potenziamento tecnologico dei mobile phone – display sempre più grandi e banda larga sempre più disponibile – sembra poter confermare questo scenario. Forse Ducan Riley non sbaglia di molto quando profetizza che la lista dei futuri bestseller che leggeremo sul NY Times del 2012 sarà, per la maggior parte, fatta di “keitai shosetsu”.
Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 23 luglio 2009
- Cultura Digitale 2003 -
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