\ TESORI DIGITALI

Le vetrine digitali delle biblioteche italiane online

Internet sta cambiando le biblioteche e il sapere comincia ad abbandonare la carta per trasferirsi nell’impalpabile mondo dei bit. La “biblioteca digitale online” è già una realtà. La Library of Congress di Washington e la Biblioteque nationale de France con i loro archivi multimediali in rete contenenti milioni di documenti fra testi, immagini, audio e filmati lo dimostrano ampiamente.

In Italia, sebbene questi livelli restino ancora lontani, le biblioteche sono ormai massicciamente presenti in Internet, e i loro siti somigliano sempre di più a vetrine digitali dove esporre i “gioielli di famiglia” – manoscritti, libri antichi, edizioni di pregio – oppure offrire strumenti interattivi per scorrere cataloghi iconografici, ammirare pinacoteche online, consultare opere e compiere, perfino, delle visite virtuali.

Il nostro tour alla scoperta di alcune di queste “vetrine virtuali” comincia da Roma, dal sito della Biblioteca Nazionale. I gioielli digitali qui esposti sono delle splendide immagini tratte da alcune antiche edizioni del Canzoniere di Petrarca. Segnaliamo, in particolare, l'incontro del poeta con Laura a Valchiusa (miniatura manoscritto XV sec.) e due splendide xilografie che illustrano "il trionfo dell'amore" e il "sonetto primo" (edizione a stampa XVI sec.).

Restando a Roma, ci spostiamo alla Biblioteca Vaticana dove sono le immagini di un lontanissimo passato a suscitare stupore ed emozione. Dall’home page si apre la sezione “archivio segreto” e poi si clicca su “collezioni” e qui è possibile visualizzare due importanti manoscritti del XII secolo: il Concordato di Worms e del Diploma di Federico I Barbarossa. Il primo legato alla famosa "lotta per le investiture" tra l'Imperatore Enrico V e il Papa Callisto II, il secondo concernente, invece, i rapporti tra il famigerato Barbarossa e i nobili italiani. L’ottima qualità delle immagini ne consente una facile lettura, integrata anche dalla traduzione in italiano.

Nei siti delle due più famose biblioteche di Milano, L'Ambrosiana e la Braidense, brillano Leonardo Da Vinci e Alessandro Manzoni. Del primo si possono ammirare sei disegni tratti dai Codici Atlantici , del grande scrittore lombardo si possono, invece, esaminare i cosiddetti "postillati manzoniani", ossia quelle annotazioni poste dal Manzoni stesso in margine ai libri della sua biblioteca personale.

A Firenze, la Biblioteca Nazionale sta curando la digitalizzazione dei manoscritti del padre della scienza moderna: Galileo Galilei . Si tratta di un progetto finalizzato alla messa in rete di tutto il materiale disponibile. Il sistema di consultazione consente, oltre che la visualizzazione dei documenti, anche la trascrizione del testo in italiano e la possibilità di effettuare ricerche all’interno di esso.

A Venezia, l’antica Biblioteca Marciana presenta un vetrina digitale interattiva: un catalogo di materiali cartografici e iconografici antichi, con una particolare attenzione alla storia di Venezia, denominato GeoWeb. Il progetto, unico nel suo genere in Italia, mette a disposizione, in due formati, uno compresso per Internet e uno ad alta risoluzione per l'accesso locale, un interessante patrimonio d'immagini: disegni, atlanti, carte nautiche, trattati di fortificazione, piante di Venezia, tra gli autori, tutti molto importanti, spicca il nome del Piranesi.

Invece per gli amanti della pittura, la Biblioteca dell'Accademia di Carrara di Bergamo ha allestito una vera e propria pinacoteca digitale. Si tratta di un catalogo online di facile uso e capace di visualizzare le immagini di ben 480 opere, d'autori quali Botticelli, Mantegna, Raffaello, Tiepolo, Canaletto ecc., tutte fornite di schede dettagliate.

C'è poi chi propone visite virtuali. E' il caso della Biblioteca della fondazione "Il Vittoriale degli italiani" che offre ai visitatori del suo sito un'escursione nella famosa villa di Gabriele D'Annunzio. La definizione "virtuale" è un po’ forzata in quanto che la visita non è altro che una successione d'immagini statiche corredate di testi esplicativi. In ogni caso l’esperienza è interessante, e poi in una delle stanze ci si può anche fermare ad ascoltare la canzone preferita del "vate": "J'ai dux amours" di Josephine Baker.

Infine, due soste obbligate dedicate a Dante Alighieri. La Biblioteca della fondazione Ugo da Como, ricchissima di materiali unici quali pergamene, codici e manoscritti, espone le immagini dei pezzi più importanti tra cui le prime Terzine della Divina Commedia. Per chi fosse poi interessato, oltre che alle immagini, anche alle cantiche, non può perdersi il sito della Biblioteca della fondazione Marco Besso di Roma da dove è consultabile online l’intera Divina Commedia e nello stesso tempo si possono ammirare le bellissime illustrazioni del Botticelli, del Cimabue e del Dorè.

Pubblicato sul Il Corriere della Sera il 23 dicembre 2000


Cultura Digitale 2003 - ultimo aggiornamento: 5.03.2007

 
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