Nessun mistero per Amleto
Shakespeare Quartos Archive, è il progetto di un archivio on line con le versioni digitali delle 75 commedie scritte da Shakespeare prima del 1641. L’iniziativa fa parte di un più vasto programma di “collaborazione transatlantica per il digitale” frutto dell’accordo tra l’americana JISC (Joint Information System Committee) e la britannica NEH (National Endowment for the Humanities).
La Bodlein Library di Oxford e la Folger Shakespeare Library di Washington – provider dei contenuti, cioè delle 75 edizioni “in quarto” - sono i partner principali del progetto. All’ Istitute for Technology in the Humanities (MITH) dell’Università del Maryland, spetta invece il supporto tecnologico con lo sviluppo del working model e toolset per l’interfaccia interattiva del website.
L’aspetto importante ed innovativo dello Shakespeare Quartos Archive è negli strumenti messi a disposizione per lo studio e soprattutto comparazione dei testi. Per la prima volta sarà data la possibilità, ad una vasta platea di specialisti, di esaminare le stesure delle commedie così come apparvero le prime volte che furono rappresentate, aprendo la strada ad inedite interpretazioni e nuovi tipi di approcci.
Tutti gli studiosi del mondo potranno accedere – 24 ore su 24 - ai testi usufruendo di riproduzioni full-text ad alta risoluzione. Molto spazio avranno gli strumenti di condivisione, a cominciare dal tagging. Esperti, studenti, ma anche semplici appassionati, potranno sfruttare questo nuovo tipo di classificazione “dal basso” evidenziando liberamente parti o parole dei testi, e generare così una rete di rimandi orizzontali che andrà a costituire un’ulteriore base dati per i futuri studi shakesperiani.
Alla fase sperimentale – che si chiuderà entro il marzo 2009 con la messa on line delle 32 edizioni (pre-1641) dell’Amleto – seguiranno altri 3 anni durante i quali i tutti restanti capolavori shakesperiani saranno convertiti in formato digitale e si affacceranno sul Web.
Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 15 maggio 2008
- Cultura Digitale 2003 -
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