“LibriWap”:
la nuova frontiera dell’accesso in biblioteca
La nuova frontiera delle tecnologie di comunicazione si chiama wireless e significa l'accesso mobile alle reti. Si tratta di una rivoluzione in corso che vedrà nascere costellazioni di nuovi dispositivi connessi alle reti tramite radiofrequenze, e capaci di supportare un'infinità d'applicazioni.
Intanto la Teknesis , società specializzata in tecnologie innovative, consulenza, formazione e sviluppo software, ha pensato d'applicare il wireless alle biblioteche realizzando un progetto, LibriWap, presentato all'ultima edizione della rassegna "Bibliocom" tenutasi a Roma dal 3 al 5 dell'ottobre scorso, che prevede l'accesso ai servizi di biblioteca attraverso il cellulare.
Grazie al protocollo di comunicazione WAP e all'architettura di rete basata sul sistema client/server sarà possibile accedere, in una prima fase, ad una base dati denominata "Amicus", sistema integrato di gestione di biblioteca in grado di fornire tutta una serie d'informazioni su alcuni importanti servizi bibliotecari come: informazioni sulla biblioteca, sul prestito, sulla disponibilità dei documenti (con ricerca su diversi campi: ID, titolo, autore, collocazione ecc.).
Inoltre, l'ormai prossima entrata in servizio della nuova generazione di telefonini GPRS (General Packet Radio System) significherà tutta una serie d'ulteriori vantaggi per un servizio del genere: la velocità di trasmissione passerà, infatti, dagli attuali 9,6 Kbps a ben 64 Kbps rendendo possibile un notevole potenziamento dei servizi erogati, e poi il superamento della chiamata a tempo con il passaggio in modalità always on vale a dire "sempre connesso" equivarrà ad una maggiore flessibilità nonché convenienza con il pagamento dei soli "pacchetti di dati" trasferiti.
Tutto questo senza dimenticare che l'accesso ai servizi di biblioteca attraverso
dispositivi wireless può, occasionalmente, presentare anche taluni
svantaggi, problemi a tutt'oggi irrisolti: tipo l'eccessivo traffico telefonico
e/o l'oscuramento occasionale del segnale.
Comunque sia, il servizio una volta implementato si proporrà come strumento innovativo per far interagire, tramite accesso mobile, un gran bacino d'utenti con l'ambiente informativo delle biblioteche. Utenti che avranno anche l'opportunità di registrarsi per disporre di servizi ancora più personalizzati, quali la possibilità di richiedere libri in prestito e anche di prenotarli ricevendo poi, mediante messaggi SMS, la segnalazione della disponibilità del testo richiesto.
Ma LibriWap non finisce qui. Il progetto, in continua evoluzione, prevede altri sviluppi particolarmente interessanti, concentrati sull'usabilità, la sicurezza dei dati trasferiti, sul supporto multilingue e sulla possibilità di accedere non più al solo database "Amicus" bensì al maggior numero di basi dati disponibili attraverso il gateway Z39.50.
Pubblicato su Bibliotime n.3 del 2001
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Cultura Digitale 2003 - ultimo aggiornamento: 5.03.2007
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