\ LIBRI, SCRITTORI E STAMPA IN RETE
Cercare in WWW le edizioni più ricercate
Librerie virtuali ed Internet: un matrimonio che può dirsi riuscito. L’inizio è da collocare nel “lontano” 1995 con la nascita di Amazon . Jeff Bezos, suo ideatore, ha avuto il merito sia d’essere stato tra i primi ad intuire le potenzialità commerciali della Rete applicate al prodotto – libro fino a realizzare la più grande libreria virtuale per l’acquisto dei libri online.
Amazon, diventata poi in breve tempo in uno dei più famosi siti di e-commerce del mondo con un catalogo internazionale ricco di oltre due milioni e mezzo di titoli, non poteva non scatenare un fenomeno emulativo, che però, nella maggior parte dei casi, si è attestato su posizioni lontane dall’originale, oppure ha dato vita a iniziative effimere come il progetto “Zivago” lanciato tra grandi aspettative dalla Feltrinelli e dal gruppo l’Espresso e invece in poco tempo fallito.
Solo più recentemente, la raggiunta maturità della tecnologia web, attestata non solo da un’espansione a dir poco vertiginosa (si stima che il numero dei siti web sia passato dai 130 del 1993 agli oltre 14 milioni nell’aprile del 2000) ma soprattutto dall’essere ormai unanimemente ritenuta strumento di comunicazione, dal punto di vista socio-economico-culturale, imprescindibile, ha determinato il definitivo consolidamento del modello “librerie virtuali” come dimostra, riguardo la realtà italiana, l’affermazione di iBS (Internet Bookshop Italia), grande negozio virtuale di libri ma anche di video DVD, con un catalogo in linea continuamente aggiornato e in più una sezione Remainders dove gli utenti possono trovare tanti altri libri nuovi anche a metà prezzo.
Consolidamento, dicevamo, che spingendo, finalmente, editori e librari, all’inizio piuttosto recalcitranti, verso Internet, ha permesso un ampliamento del modello fino a comprendere un prodotto editoriale più difficile e complesso: il libro antico. Vista poi la rapidità con la quale lo stesso si è diffuso nel Web attraverso dalla proliferazione delle librerie antiquarie online, si è reso indispensabile fornire ai bibliofili tentati dalla navigazione dei punti di riferimento per impostare le loro ricerche senza rimanere impigliati nella Rete, vale a dire un percorso ragionato attraverso quei siti in grado di fornire le più interessanti risorse attualmente disponibili online sul libro raro e antico.
Un buon modo per cominciare è scorrere, tramite il portale instradatore internazionale Antiquariate Weltweit , le librerie antiquarie online sparse in più di 70 paesi. Scarno, semplice, ma fittissimo di links, così si presenta quest’efficiente sito tedesco. Cliccando sulle Antiquariate in Italien s’ottiene una lista chilometrica, la più lunga attualmente disponibile in Internet, relativa a tutte (quasi) le nostre librerie antiquarie con visibilità sul Web.
Sempre dello stesso genere, ma in formato assai ridotto limitato com’è a soli 16 paesi, è Antiquarian Books on the Internet . Se invece è la situazione italiana che specificatamente interessa, Alice.it, il grande portale del libro e dell’editoria, ha pronte delle pagine, di facile consultazione, completamente riservate alle antiquarie: 61 librerie in ordine alfabetico oppure comodamente ripartite per città .
Per un primo, veloce, approccio alle librerie antiquarie straniere risulta particolarmente efficace Books & Book Collectiong , sezione del portale meta-culturale Ecleticity , interamente dedicata alle risorse reperibili in Rete su libri, biblioteche e librerie, da cui è possibile, inserendo una volta soltanto i termini della ricerca all’interno di un’apposita maschera, impostare un surfing tra i form di 21 tra le più importanti librerie online di Internet. Certo si tratta di “short forms” che al massimo includo i campi autore, titolo e parola chiave.
Se si preferisce invece una ricerca più accurata, meglio agire direttamente dai siti delle librerie stesse. Una gran potenza nel condurre ricerche a tappeto è assicurata da Bibliofind che può contare, anche per rari e antichi, sulla partnership con Amazon, vale a dire sulla disponibilità di database da milioni di libri.
Anche il sito dell’Antiquarian Booksellers’ Association of America offre un archivio di tutto rispetto. Ma non disdegna d’arricchire le schede bibliografiche con delle belle immagini, soprattutto nella sezione maps or print dove è facile ammirare carte e stampe antiche. L’ABAA, che fa parte dell’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB), si fregia anche di un codice etico, cioè di un sistema di regole sottoscritte dai propri affiliati a garanzia dei clienti sulla serietà delle transazioni economiche e sull’autenticità dei libri trattati.
Più di 5o mila librerie collegate per un catalogo globale di 50 milioni di pezzi, è questo l’imponente biglietto da visita di un’altra grande libreria online: BookFinder . Quantità che non nuoce alla qualità. Il sito, infatti, consente ricerche snelle e leggere capaci, ad esempio, di far velocemente rintracciare testi preziosi come il “Canone medicinae” del filosofo arabo Avicenna stampato a Roma nel 1593, oppure un’edizione del “De civitate Dei” di S.Agostino del 1475.
Ma a volte, può capitare di non avere un’idea precisa su come raggiungere quello che si cerca, in questo caso tornano utili gli indici sistematici che permettono di navigare tra categorie e argomenti indirizzando la ricerca. Abebooks , 45 milioni di libri usati, rari e fuori catalogo, ha pensato proprio a questo approntando una funzione browse che permette d’interrogare un menù ipertestuale organizzato per materie.
Un’incursione nelle Social Science fino alla Philosophy può farci imbattere nella biblioteca della filosofa e scrittrice anglo-irlandese, recentemente scomparsa, Iris Murdoch, composta di 1.071 pezzi e stimata circa 200.000 euro, oppure nell’assoluta rarità rappresentata dalla prima traduzione stampata in lingua olandese nel 1485 del “De Consolatione” di Boezio valutata 225.000 euro.
In “Documents & Manuscripts” compare anche Malcolm X con tre lettere autografe scritte nel 1963, in vendita per 20.445 euro. Si tratta di cifre non da poco che fanno capire quale incidenza può avere il fattore prezzo rispetto alla decisione finale d’acquistare o no un libro.
Un aspetto importante per il buon esito delle transazioni economiche online che non è sfuggito alla libreria virtuale AddALL la quale ha pensato bene di combinare, nel suo catalogo collettivo, il risultato della ricerca con la comparazione dei prezzi di 41 bookstore online a loro volta collegati ai listini di circa 20000 librerie reali, realizzando, in questo modo, uno degli esempi più interessanti d’intermediazione mediante la Rete e nello stesso tempo fornendo ai propri clienti un servizio di particolare valore.
Riprendendo qui il caso del “De Consolatione” di Boezio, un lettore interessato otterrebbe da consultare un comoda tabella riepilogativa riportante, in ordine di prezzo crescente, tutti i bookstore in grado di fornire il medesimo testo con l’aggiunta dei tempi previsti di consegna.
Rimanendo ancora sulle librerie online targate USA, da non perdere assolutamente è il bel sito della Martayan Lan interamente dedicato a libri di pregio e carte antiche. Vi si possono trovare, ammirando una ricca vetrina di immagini, mappamondi, atlanti, vedute di città, carte nautiche databili dal XV al XVIII secolo, come pure i primi volumi a stampa di varie discipline scientifiche tra cui la “first edition” della famosa Encyclopédie di Diderot & d’Alembert.
Meritano sicuramente una visita anche la Phillip J. Pirage Rare Books and Manuscripts con i suoi manoscritti miniati, libri illustrati di scienza e medicina, volumi di letteratura anglosassone, in tutto 1162 pezzi consultabili mediante un database online, e l’austera Bauman RareBooks che propone una selezione accurata, in tutto “solo” 4720 libri, ma in grado di coprire, toccando diversi generi, i secoli dal quindicesimo al ventesimo.
La SimsReed e la Quaritch rappresentano invece un esempio di stile britannico applicato al Web. Sobrie, eleganti, ma nello stesso tempo ricche di proposte e contenuti. In particolare la prima, propaggine virtuale del negozio londinese, espone un raffinato catalogo online dove accanto ai libri rari, compaiono collezioni di volumi antiquari d’arte, disegno, scultura, architettura, India, Estremo Oriente, mondo bizantino ecc.
Sbirciando in un catalogo così pregiato non è difficile imbattersi, ad esempio, con le opere dei grandi architetti del passato Vitruvius, Vignola, Palladio ecc., o in opere uniche tipo una prima edizione stampata nel 1482 a Venezia degli Elementi di geometria di Euclide. Ubicato anch’esso a Londra, nei pressi di Piccadilly Circus, è anche il negozio reale della Quaritch, libreria storica fondata nel 1847, che nella sua versione virtuale propone, tra l’altro, “Bibliopoly”, un database multilingue capace di far interagire gli utenti, sulla base di 37 aree linguistiche diverse, con il catalogo online della libreria.
Una vetrina in ordine cronologico è l’utility di spicco scelta dalla francese Librairie Sourget . Nella lista che dall’umanista Platina arriva allo scrittore russo Solzenicyn, è possibile scorrere, ed eventualmente acquistare, 68 opere che coprono un arco di ben 5 secoli.
Assoluta garanzia di scrupolosità ed esperienza è rivendicata online da un’altra francese, la Librairie Chamonal , che sul Web espone i pezzi pregiati, tra cui la prima Bibbia protestante francese stampata nel 1535. Infine, un cenno per l’olandese Antiquariaat Forum che oltre a proporre i propri esclusivi materiali, invita i propri cyber-clienti ad una visita virtuale della libreria mediante una piccola applicazione di “virtul reality” eseguibile dalla home page.
Arrivando, finalmente, al Web nostrano, si può cominciare da Maremagnum , nata nel “lontano” 1996, è oggi il punto di riferimento della rete italiana sul mondo del libro antico e raro. D’altronde, i numeri, in bella vista al centro dell’home page, parlano da soli: più di 41 milioni di ricerche effettuate, 1.600.000 titoli in linea, 438 librerie collegate.
Il sito, oltre a mettere a disposizione tutta una serie di servizi per singoli acquirenti, librerie, biblioteche, e offrire un utile quadro aggiornato sullo svolgimento di mostre, mercati e fiere di libri antichi, propone anche, selezionando “stampe antiche e carte geografiche” dal form di ricerca, delle splendide immagini di vedute delle più importanti città italiane.
L’altro, importante, portale italiano del libro antico e raro, Libriantichi.com , si presenta ai naviganti come una città virtuale delle librerie antiquarie che accoglie i visitatori con un: “Benvenuti, qui troverete oltre 120 librerie antiquarie italiane aperte 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno”, proponendo un unico ambiente online nel quale scegliere tra il potente catalogo collettivo o l’interazione diretta con le singole librerie affiliate con la possibilità d’entrare nei rispettivi siti e/o visualizzare i relativi cataloghi dei libri in linea.
Nei quali, le preziosità di certo non mancano. A titolo d’esempio, vale la pena di citare la prima edizione degli statuti di Certosini, compilata dal priore Guigo de Castro e stampata a Basilea nel 1510, al prezzo di 26 mila euro, o l’opera del grande astronomo Tycho Brahe, Astronomiae Instauratae Meccanica, stampata a Norimberga nel 1602 valutata 11 mila euro, nonché una ristampa anastatica dell’unica copia del famoso Codex Amiatinus (la Bibbia amiatina), la più antica Bibbia esistente in versione latina proveniente dal Vivarium di Cassiodoro, acquistabile con poco meno di 13 mila euro.
C’è poi lo Studio Bibliografico L’Arengario , portale rivolto, oltre che all’antico, alle edizioni originali e ai documenti, italiani ed esteri, del XX secolo. La presentazione del materiale, libri, cataloghi, opuscoli, immagini, testi, è organizzata in mostre virtuali accessibili navigando nel sito. In questo momento, i temi delle esposizioni in corso sono: l’Architettura italiana moderna, il Futurismo, la Beat Generation, in quest’ultimo caso è prevista la vendita in blocco dell’intera collezione, che spazia del 1944 al 1965, per 30 mila euro.
Di stampo sicuramente più tradizionalistico, senza disdegnare però i fondamentali vantaggi di Internet, sono le pagine web di un’altra storica libreria antiquaria italiana, la Gonnelli , attiva dal 1875. Pubblica 2 o 3 cataloghi l’anno, sempre molto attesi da collezioni ed istituti italiani e stranieri che finalmente da quando la libreria è anche visibile nel Web possono comodamente acquisirli, in formato elettronico, prelevandoli direttamente dal sito.
Una panoramica che si voglia definire abbastanza esauriente riguardo le risorse Web per il libro antico, non può chiudersi senza un cenno agli attrezzi del mestiere, vale a dire a quei siti specializzati che mettono a disposizione strumenti (tools).
La parte del leone spetta, in questo caso, all’Osservatorio del libri , vero e proprio punto di riferimento per i bibliofili: un ricco glossario, consigli tecnici sulla pulitura e lo stato di conservazione dei volumi, la spiegazione dei formati, delucidazioni su cos’è e come si può richiedere una quotazione di un libro antico ecc.
Imprescindibile anche il sito dell’Associazione Librari Antiquari d’Italia (ALAI). Anch’esso in grado d’offrire un utile bagaglio tecnico- informativo comprensivo d’iniziative didattiche, eventi e segnalazioni all’interno delle quali spicca il potenziamento di un’azione, da sempre tra i compiti statutari dall’ALAI, il contrasto della piaga del furto dei libri.
La novità è che l’associazione ha deciso di attivare, oltre ai tradizionali mezzi già utilizzati, uno spazio all’interno del proprio sito dove, in tempo reale, sono pubblicati tutti gli elenchi di libri rubati dal 1998 in poi con l’indicazione dei loro segni particolari (primo fra tutti il timbro della biblioteca in cui è avvenuto il furto.)
Pubblicato su WUZ n.1 gennaio/febbraio 2004
Cultura Digitale 2003 - ultimo aggiornamento: 5.03.2007
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