\ NUOVE TECNOLOGIE WEB

Il salvagente Kindle

Il New York Times vende meno di 1 milione di copie ma on line ha più di 20 milioni di visitatori/mese. Un trend che ormai è inarrestabile: in America i lettori sul web non fanno che crescere mentre quelli su carta – al contrario -  non fanno che diminuire. Il “Seattle Post Intelligencer”, secondo quotidiano di Seattle, uno dei più antichi degli Stati Uniti, dopo 146 anni non sarà più in edicola e pubblicherà solo articoli on line.

Ma non è l’unico. Altre importanti testate lo stanno seguendo (Denver’s Rocky Mountain, quotidiano di Tucson ecc.), mentre altri sono a rischio di prossimo fallimento, tra questi il Boston Globe. E proprio nel mezzo di questa crisi della carta stampata, Amazon,  con eccezionale tempismo, lancia la versione extra-large del suo eBook a tecnologia eInk: Kindle DX.

Secondo Jeff Bezos si tratta di un dispositivo che grazie al suo schermo ampio offre per la prima volta una valida alternativa alla lettura su carta di tutti quei prodotti editoriali di grandi dimensioni:  atlanti, libri illustrati, grafici, manuali, ma soprattutto magazine e quotidiani.

E se è vero che è la tecnologia il grande nemico dichiarato dei giornali di carta, la strategia di Amazon con Kindle DX sembra voler in un  certo senso rovesciare questo assunto, trasformandolo oltre che in una occasione di business anche in una grande opportunità per la carta stampata di rigenerarsi attraverso linfa “virtuale” apportata dalla piattaforma digitale del suo eBook reader.

Non a caso,  tre tra i più grandi quotidiani USA – New York Times, Washington Post e Boston Globe – sono stati i primi ad abbracciare questa rivoluzione proposta da Amazon. Kindle DX – come hanno scritto il Los Angeles Time  e Saul Hansell sul famoso blog “Bits”-  può avere infatti un ruolo strategico nel salvataggio di quella stampa che non versa in ottimo stato di salute.

In che modo? Semplicemente introducendo una variante digitale al tradizionale modello di business dell’editoria: proponendo – in sostanza – al pubblico gli stessi prodotti su carta (giornali, periodici ecc.) ma veicolati attraverso un diverso supporto, con in più l’ulteriore vantaggio – per l’editore - del costo zero di distribuzione.

In questo modo si crea quel fondamentale flusso di denaro costante che i ripetuti tentativi sul Web (edizioni on line dei quotidiani) hanno ormai dimostrato di non poter garantire. I primi accordi (con i 3 grandi quotidiani citati) prevedono sistemi di abbonamento a 10 dollari al mese per il quotidiano scaricabile automaticamente tutti i giorni sull’apparecchio. Con in più l’offerta promozionale (ripresa del business della telefonia mobile) di un Kindle DX a prezzo ridotto per tutti quei lettori che sottoscriveranno abbonamenti a “lungo termine”.

Ma la strategia di mercato di Amazon imperniata su Kindle DX non si accontenta del pur cruciale settore dei giornali in carta, va oltre, mira in generale a rivoluzionare l’industria del libro, a cominciare dai testi scolastici e dalla manualistica.

E si prepara anche ad entrare nelle università.  L’idea messa a punto per la scuola è far percepire Kindle DX agli studenti come un opportuno investimento iniziale che consenta  poi nel tempo di usufruire del vantaggioso costo dei download dei libri di testo (prezzo standard 9.99 dollari a volume).

Tutto questo grazia ad un accordo siglato con 3 gruppi: Pearson PCL, Cengage Learning, John Wiley & Son Inc., che da soli rappresentano il 60% delle pubblicazioni scolastiche americane. Strumento per una rinnovata didattica dovrebbe essere invece il significato di Kindle DX per l’università. E’ pronto, a questo riguardo, un progetto pilota che partirà in 5 università americane, tra cui Princeton, e che prevede la sperimentazione dell’uso del grande eBook targato Amazon con funzione di supporto alle lezioni.

Ma per vincere queste sfide, quali frecce Kindle DX  ha messo in più nel suo arco? Le innovazioni interessanti sono: lo schermo ingrandito di 2,5 volte rispetto al fratello minore Kindle 2,  la riproduzione nativa del formato PDF, l’adozione dell’acceleromentro che come nell’iPhone permette di rilevare l’orientamento del display e quindi ruotare in automatico i testi e le immagini visualizzate e la connessione wireless gratuita alla velocità di download pari ad un libro ogni 60 secondi.

Ma c’è anche, va detto, qualche attesa delusa: dal niente “e-reader touch screen” (schermo tattile) ed ancora niente schermo a colori. E c’è poi chi lamenta anche una scarsa interattività: oltre a Wikipedia e un dizionario on line, consente solo l’acquisto, il download e la fruizione dei contenuti libro, quotidiano ecc. Al prezzo di 489 dollari sarà tra un paio di mesi disponibile ma solo sul mercato americano, per i mercati europeo e italiano cronicamente carenti d’offerta di contenuti digitali, ancora niente.

Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 14 maggio 2009


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