Tutti i saperi più veloci della luce
Una delle più importanti rivoluzioni degli ultimi anni si chiama “e-science”, cioè calcolo scientifico distribuito su larga scala per mezzo di internet. Per la prima volta la ricerca può affrontare problemi complessi come la decodificazione del patrimonio genetico oppure lo studio e previsione dei cambiamenti climatici.
Ma questi grandi sistemi di intelligenza distribuita per funzionare e svilupparsi hanno bisogno di potenti infrastrutture ICT di supporto, in primo luogo banda larga ad altissima velocità.
E questo è quanto offre Géant, “l’autostrada per la scienza” finanziata dalla Commissione Europea: 50 mila chilometri di infrastrutture di rete a 10 Gbps – di cui 12 mila in fibra ottica compresa una speciale dorsale di 1400 km sulla tratta Francoforte - Milano a 40 Gbps - posizionate sul territorio europeo che connettono 40 milioni tra ricercatori ed appartenenti al mondo dell’istruzione distribuiti in più di 8 mila campus dislocati in 40 paesi europei.
Ma la scienza cooperante in internet ha sempre più bisogno di processare enormi quantità di dati e di condividere, in tempo reale, i risultati degli esperimenti scientifici. Di conseguenza si fa pressante la richiesta di nuovi servizi di rete ad altissima velocità.
Per rispondere a queste esigenze delle comunità scientifiche on line, è stato presentato l’1 e il 2 dicembre scorsi a Stoccolma: Géant 3, ovvero l’evoluzione dal modello unicamente infrastrutturale al modello più orientato al “networking service”.
La nuova generazione Géant promette ancora più tecnologia, più velocità, più servizi. Nell’ambito del programma di sviluppo europeo FP7, uno stanziamento di 93 milioni di euro per i prossimi 4 anni (2009-2012) consentirà alla dorsale informatica Géant di attrezzarsi per diventare un “network di networs” su scala globale altamente affidabile.
Oltre i 40 paesi europei, i links di Géant 3 puntano anche diverse aree del mondo: Mediterraneo, Asia Centrale, Cina, America Latina, Sud Africa, USA, Canada ecc., e questo reticolo planetario di connessioni disporrà – entro il 2012 – di una velocità di trasmissione ben dieci volte superiore a quella odierna: circa 100 Gbps.
E tra lo sviluppo di servizi avanzati, è inoltre già prevista anche una forma di banda larga “on demand” per progetti (ad esempio nel campo della chimica, della fisica, delle scienze sociali ecc.) che nel corso della loro realizzazione si trovino a dover elaborare enormi carichi computazionali.
La creazione ed organizzazione di infrastrutture destinate all’e-science – oltre al fornire un modello per la internet del futuro - contribuiranno in maniera determinante alle prossime rivoluzioni scientifiche con immaginabili ricadute positive per tutta la società.
Due sono le grandi opportunità che rese possibili dal “modello Géant” prefigurano l’avvento di una nuova “filosofia della ricerca”: il fatto che scienziati e ricercatori di diverse parti del mondo possono cooperare come se fossero nello stesso campus e poi la potenza di ottenere risultati nell’arco di ore, piuttosto che in settimane, mesi o anni.
Sono almeno tre le grandi aree di e-science dove Géant 3 già funge da infrastruttura ICT: la radioastronomia, i cambiamenti climatici, la fisica delle particelle. Il progetto EXPReS utilizza la banda larga Géant per connettere vari radiotelescopi sparsi in Europa e in alcune regioni del mondo ad un data processor centrale situato in Olanda dove convergono enormi quantità di dati, e dove nel giro di tempi brevissimi gli astronomi sono poi in grado di rincomporre le informazioni che arrivano in simultanea da diverse regioni dell’universo.
Il Millennium Simulations project del Max Planck Institute invece studia – mediante simulazioni attraverso un “earth system model” – le fasi climatiche dell’ultimo millennio trascorso e relative proiezioni future, in questo caso il Géant network oltre a connettere i vari centri di ricerca al sistema centrale, supporta la costruzione di un catalogo dati e risultati in accrescimento continuo da condividere con l’intera comunità scientifica.
Infine, una connessione dedicata è stata richiesta a Géant da quella che è stata definita come la più grande impresa scientifica della storia: il Large Hadron Collider, cioè il più grande acceleratore di particelle del mondo. Gli esperimenti LHC generano qualcosa come 15 Petabytes (15 milioni di Gigabytes) di dati l’anno.
Questa immane mole di informazioni è poi distribuita tra gli 11 centri primari di elaborazione sparsi in varie parti del mondo ai quali poi accedono migliaia di scienziati, tecnici ecc. per sottoporre i dati a ulteriori analisi, ed è “l’autostrada” Géant 3 a consentire questo imponente scambio di dati.
Pubblicato su Tuttoscienze (La Stampa) il 3 marzo 2010
- Cultura Digitale 2003 -
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