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I libri elettronici fanno contatti

Random House, il più grande editore del mondo, ha dichiarato che l’anno prossimo le vendite di ebook potrebbero rappresentare il 10% dei guadagni complessivi della società, intanto negli USA il mercato degli ebook vola e si appresta a conquistare, entro il 2010, quasi l’8% del mercato editoriale con proiezioni al 30% per il 2015.

Fattori vincenti: un catalogo di oltre 500 mila titoli (di cui il 60% bestseller) e la debordante accoppiata Amazon/Kindle che da sola copre il 90% del segmento ebook. Sulla stessa scia sembra muoversi anche quello europeo con Inghilterra e Francia stimate al 2,5% entro l’anno corrente, mentre l’Italia è al palo.

Nell’anno 2009 la percentuale di vendita di ebook sul totale del fatturato dell’editoria ha segnato un microscopico 0,03% che nel corso del 2010 dovrebbe “crescere” fino allo 0,1% (stime AIE). Secondo gli osservatori i motivi del ritardo sono diversi e vanno dalla refrattarietà degli editori tradizionali ad aprirsi al nuovo mercato digitale fino all’eccessivo peso dell’IVA sull’ebook italiano tassato come un qualsiasi prodotto elettronico al 20% (in Gran Bretagna e in Polonia è allo 0% e in Germania al 7%).

Ma prima di tutto, alla base c’è il deficit che ha  bloccato ogni nascente impulso di editoria digitale nostrana: la mancanza di contenuti. L’assenza di ricchi cataloghi con annessi bestseller  è lo scoglio sul quale si sono infranti  i vari tentativi di una vita italiana al libro elettronico. Ora però le cose dovrebbero cambiare.

Sull’onda del fenomeno iPad (entro il 2010 il numero delle tavolette vendute in Italia dovrebbe raggiungere  quota 210 mila),  gli editori, con un occhio al prossimo Natale, stanno organizzando piattaforme dedicate alla distribuzione on line degli ebook e di servizi digitali.

Sta per partire Edigita (Editoria Digitale Italiana): un’unica infrastruttura promossa da Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS e RCS libri e condivisa da più di 40 case editrici aderenti. L’obiettivo è rendere disponibili –entro l’anno - nei formati più diffusi (ePub e PDF) presso gli e-retailers (librerie on line) ed anche siti e-commerce stranieri (Amazon) almeno duemila titoli inclusi bestseller e novità editoriali.

Anche il Gruppo Mondadori, attraverso la piattaforma Bol.it, si appresta a lanciare il suo catalogo italiano di ebook forte di cinquemila titoli, mentre i piccoli editori indipendenti puntano su Bookrepublic.it, piattaforma con già più di duemila titoli provenienti da oltre 60 editori.

Ebook (più di mille) e servizi digitali, è invece la ricetta di Simplicissimus.it, altro distributore on line, che propone Stealth: innovativo magazzino on line per la gestione dei contenuti a disposizione di editori e rivenditori. Con un’incognita finale: le funzionalità DRM (Digital Rights Management).

Sistemi di protezione dei diritti troppo farraginosi e/o restrittivi potrebbero raffreddare il nuovo entusiasmo per l’ebook. Edigita ha scelto la gestione differenziata rimettendosi alle necessità di ciascuno autore, mentre Bookrepublic è per una soluzione dichiaratamente meno invasiva: il “social DRM”. Staremo a vedere.

Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 14 ottobre 2010


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