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Se Dante viene scaricato

Cambiando genere d’intrattenimento culturale, il modello della musica digitale funzionerebbe altrettanto bene? Applicato, ad esempio, ai libri? E’ quello che probabilmente si sono chiesti Larry Page e Sergey Brin, i creatori di Google, prima di lanciarsi, meno di due anni fa, alla conquista di un altro settore - fino a quel momento incredibilmente trascurato da tutte le altre web company – ricco, come nel caso della musica, di contenuti facilmente digitalizzabili e poi spendibili attraverso internet, vale a dire quei milioni e milioni di volumi custoditi nelle più importanti biblioteche del mondo.

Trovato lo slogan ad effetto “organizzare l’informazione del mondo per renderla accessibile a tutti”, e superati (per il momento) i subitanei problemi legali (svariate denunce sporte da autori ed editori per presunta violazione del copyright), all’iniziale fase denominata “Google Print”, cioè quella dello scansionamento dei testi messi a disposizione dalle biblioteche di Stanford, di Oxford, di Harvard, dell’Università del Michigan ecc., ha fatto seguito, proprio in questi giorni, l’apertura di “GoogleBookSearch”: il sito da cui e possibile il download delle opere.

Per l’esattezza, tra tutti i libri finora digitalizzati (e sono decine di migliaia) quelli in regime di pubblico dominio, ossia non più protetti da copyright, possono essere integralmente scaricati – in formato pdf – e stampati, per gli altri invece l’accessibilità si limita a degli estratti (un massimo di quattro pagine) in previsione di un loro possibile acquisto online.

Testi di Manzoni, Verga, racconti di Moravia, romanzi di Hemingway e Banana Yoshimoto come brani del Coldplay ed album di Madonna? Non proprio, ma quasi. Mentre da una parte Google non si stanca di ripetere che il suo scopo rimane la Biblioteca universale digitale, ossia mettere tutto il sapere a disposizione dell’umanità, dall’altra gli esperti di BigG studiano possibili servizi a pagamento basati su sistemi pay-per-view per permettere l’acquisto di un accesso online alla singola pagina, capitolo, paragrafo ecc.

Nello stesso tempo, i suoi diretti concorrenti, accortesi del business dei testi letterari via Web, sembrano procedere assai più disinvolti, ispirati dal mondo della musica digitale, allo spezzettamento del libro per il download a fini commerciali. “Amazon pages” è il servizio ideato da Amazon che consentirà l’acquisto di “single” letterari a pochi centesimi di dollari l’uno. Microsoft sta invece preparando “Live Books”, una libreria online che offrirà abbonamenti mensili e/o vendita al dettaglio dove gli utenti “spenderanno solo ciò che leggono”.

Infine, anche il download dai cellulari sembra affacciarsi sul mercato dei testi online, nel Regno Unito è stata recentemente lanciata una nuova applicazione, ICUE , che installata sul telefonino già consente la scelta in una book list di 270 titoli comprendenti classici, romanzi, manuali ecc. pronti per essere scaricati al costo di circa 7,30 euro alla copia.

Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 18 settembre 2006


Cultura Digitale 2003 - ultimo aggiornamento: 5.03.2007

 
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