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La cultura è mobile

Secondo ABI Research, i download di applicazioni mobili per cellulari effettuati in tutto il mondo raggiungeranno – entro la fine del 2010 – la cifra di 6 miliardi.  Gli “store” sono subissati di richieste, ed in particolare lo store di Apple che forte di un catalogo di oltre 150 mila “apps” ha ultimamente superato la soglia dei 10 milioni di “scaricamenti” al giorno.

Siamo ormai nel pieno dell’era delle “apps” che unitamente alle interfacce touchscreen, sono alla base della nuova “user experience” esplosa soprattutto con l’avvento dell’iPhone. Tutto si fa “mobile”: il web, la banca, la salute, il business.

Anche se, come avverte Gartner, nel mercato mondiale delle applicazioni mobili, la parte più rilevante spetterà sempre di più ai download gratuiti che dall’attuale 82% saliranno nei prossimi tre anni fino all’87% del computo totale.

E perfettamente in linea con queste tendenze, si fa “mobile” anche la cultura. Novità assoluta nel mondo dei beni culturali, arriva la prima “app” del Ministero per i Beni e le Attività culturali: i-MiBAC Top 40.

Dove “i” sta per informazione e “Top 40” per i quaranta tra musei ed aree archeologiche più visitate, elenco che ai primi posti vede il Colosseo, il Foro Romano, gli scavi di Pompei, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, la Pinacoteca di Brera ecc.

Si tratta della prima di una serie di applicazioni per la telefonia mobile - pluritematiche e gratuite - espressamente previste per i beni culturali, e che riguarderanno: il cinema, la musica, i siti Unesco, i beni salvati in Abruzzo e quelli recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Intanto, “i-MiBAC Top 40” - che nasce sull’onda di un rinnovato interesse per il turismo culturale, come mostra l’impennata del 7,7% registrata nelle visite ai musei nel primo trimestre 2010 - si propone di stimolare, grazie all’approccio tecnologico ed all’appeal del “mobile”,  ulteriori consumi di cultura, rivolgendosi in particolare – come ha sottolineato il responsabile dell’Ufficio Valorizzazione della Sopraintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – a quella  fascia di età, compresa  tra i 25 e i 40 anni, statisticamente un poco refrattaria a frequentare musei e siti archeologici.

Con una proposta innovativa per la  fruizione “a passo con i tempi” dello straordinario patrimonio culturale nazionale , condensata nello slogan “da smartphone a smARTphone”, l’app “i-MiBAC Top 40” rappresenta, con la sua dotazione di funzionalità, un interessante tentativo di soddisfare, pur con i limiti del dispositivo mobile e di un investimento “low cost”(solo 25 mila euro), le esigenze informative e d’approfondimento di un consumer culturale piuttosto evoluto.

Musei e siti archeologici sono introdotti con schede, anche consultabili off line, con informazioni generali sull’accesso: contatti, orari, costi, visite guidate ecc. Ma, oltre alle informazioni di base, è possibile scorrere “presentazioni storico-critiche” con descrizioni dei “tesori” delle collezioni museali e degli scavi, zoomando anche sui particolari delle opere più significative grazie ad un ricco apparato iconografico digitalizzato (con il contributo dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione  e dei prestigiosi archivi d’immagini Scala e Alinari).

Con la speciale sezione “Top Secret”, a quelle fisse, si aggiungono anche immagini in movimento per far accedere i visitatori in luoghi solitamente non accessibili al pubblico ampliando così l’offerta culturale con aperture “virtuali” di parti di patrimonio ancora inesplorate o poco conosciute. Il trattamento digitale delle immagini ha, inoltre, permesso di includere nella “app” l’effetto “morphing”, cioè poter far scorrere sullo schermo del proprio iPhone le trasformazioni intervenute in un’opera dopo gli interventi di restauro.

Insieme alla schedatura e alla rappresentazione dei beni con immagini fisse e in movimento, altro pezzo forte è la mappatura. “i-MiBAC Top 40” rileva la posizione degli utenti mediante GPS, segnala i luoghi della cultura nelle vicinanze  e suggerisce itinerari, percorsi tematici e georeferenziati. 

In più, con il servizio “Tickets” è possibile anche acquistare i biglietti dei luoghi prescelti con 24 ore di anticipo: si riceve direttamente sul proprio telefonino un codice a barre che permette l’ingresso immediato senza file al botteghino.

Altre opportunità offerte dalla “app”:  la condivisione delle informazioni o altro tramite Facebook e il canale diretto sempre aperto con il sito dei Beni Culturali per ricevere news su eventi, programmi e notizie. “i-MiBAC Top 40”, al momento limitato ai soli clienti Apple (iPhone, iPod, iPad) ma a breve pronto per tutti gli altri smartphone, è scaricabile gratuitamente dall’AppStore. Ed è prevista entro un mese la versione in lingua inglese.

Pubblicato su Nòva (Il Sole24ore) 8 luglio 2010


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