Le biblioteche travolte dallo Tsunami
Il maremoto e il terremoto che si sono abbattuti il 26 dicembre scorso nelle zone del Sud Est asiatico hanno causato tanti e tali lutti e devastazioni, soprattutto tra le popolazioni più indigenti, che può sembrare assurdo, per il momento, affrontare argomenti diversi da quello dell’emergenza umanitaria, peraltro tuttora in pieno corso.
Tuttavia, proprio da una delle regioni più disastrate, lo Sri Lanka, con i suoi morti a migliaia, con intere città e comunità completamente cancellate, arriva un appello, lanciato su Internet dal National Library and Documentation Centre (NLDC), ovvero la Biblioteca Nazionale del paese per richiamare l’attenzione del mondo anche sull’enorme danno culturale provocato dal tsunami.
L’isola era, infatti, dotata di una fitta rete di biblioteche disseminate specialmente lungo la costa che sono state letteralmente spazzate via (vedi mappa dettagliata disponibile sempre sul sito del NLDC). E lo staff della Biblioteca Nazionale consapevole di quanto le biblioteche, come tutti i centri di conservazione del sapere e della cultura di un popolo, sono cosa diversa da meri oggetti materiali e che, oltretutto, in certe realtà particolari svolgono un’insostituibile funzione sociale, si è immediatamente attivato organizzando con tempestività le prime azioni di ricognizione e informazione sulla situazione.
La richiesta d’aiuto, per donazioni monetarie e materiali nonché per ripristinare le infrastrutture e salvare quel patrimonio librario fortunosamente scampato al disastro (tra le immagini online sui danni alle biblioteche ve n’è anche una, molto eloquente, di un libro completamente scompaginato finito in cima ad un albero), è stata innanzitutto raccolta dall’UNESCO che ha inviato, per un primo sopralluogo, Susanne Ornager, responsabile dell’organismo a Nuova Delhi. Da una provvisoria stima, è risultato che le biblioteche distrutte o danneggiate dal tsunami, includono: 177 biblioteche scolastiche, 68 biblioteche di istituti religiosi, 53 biblioteche di pubblica lettura e svariate biblioteche per bambini.
L’intervento si è poi rafforzato con la creazione del comitato “Sri Lanka Disaster Management Committee for Libraries Information Services and Archives” istituito già dal 7 gennaio dall’IFLA (International Federation of Library Associations) e dall’UNESCO sempre in collaborazione con il National Library and Documentation Centre di Colombo. Il comitato, oltre a stilare una lista di spesa per far fronte alle esigenze immediate comprendente attrezzature per biblioteche, strumentazioni informatiche, libri, altri materiali di necessità e consulenze professionali, ha colto nel disastro un’opportunità per sviluppare, grazie agli aiuti internazionali, nell’isola nuovi servizi bibliotecari e di informazione tecnologicamente appropriati agli standard dell’attuale società dell’informazione.
Da parte sua, il governo dello Sri Lanka, tramite il proprio ministro della cultura, si è messo subito al fianco degli organismi internazionali impegnati nell’emergenza culturale, esprimendo, inoltre, l’intenzione di realizzare alcuni particolari progetti dedicati alla memoria collettiva del tragico evento: un museo dello tsunami, con richiesta, a questo proposito, alla popolazione di raccogliere testimonianze e memorabilia e poi un film-documentario sul disastro ma anche e soprattutto sull’incredibile capacità di reazione mostrata dalla popolazione.
Per quanto riguarda l’Italia, i primi a raccogliere l’appello del National Library and Documentation Centre sono stati i bibliotecari organizzati intorno al blog “Bibl’aria” attivatisi sia per una prima raccolta di fondi che per esortare all’intervento le associazioni bibliotecarie nazionali (AIB, Scudo Blu ecc.) . Interessante poi la loro idea per una collaborazione italiana qualificata, nella fase di ricostruzione post-emergenziale, per il restauro di libri e documenti, campi nei quali gli specialisti italiani vantano esperienze e competenze tra le più avanzate al mondo.
Pubblicato su Il Riformista il 22 gennaio 2005
Cultura Digitale 2003 - ultimo aggiornamento: 5.03.2007
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