Tagging
Folksonomy e social tagging: un riepilogo
Breve analisi delle folksonomy in prospettiva bibliotecaria
Thomas Vander Wal il sito dell'inventore del termine "folksonomy"
FaceTag Progetto che ha come scopo di re-interpretare il modello del social bookmarking per ovviarne i limiti dei tags tramite l’integrazione con uno schema di classificazione multidimensionale a faccette
Progetto Tagora finalizzato a studiare le dinamiche del web del futuro, ed in particolare a “sviluppare la matrice che porta il caos dalla sommatoria degli interventi individuali all’ordine di un archivio finale”. In pratica, la possibilità, come sostiene il sociologo dei media Derrick De Kerckhove, che la “tagosfera” diventi una costruzione collettiva del sapere tramite una collaborazione spontanea, collaborativa, non prestrutturata, che ha nel tag il suo elemento centrale
Taggly il Social Bookmarking italiano
Tagzania il primo sito per "taggare" il pianeta e che permette di fare mappe personalizzate
Tecnhorati il primo motore di ricerca dedicato al mondo dei blog, che consente ricerche attraverso i post di circa 50 milioni di blog
Steve Museum Progetto che ha come obiettivo quello di far derivare dalle potenzialità della folksonomy uno schema di “catalogazione sociale”. Si tratta, in pratica, del primo sito culturale ad aver adottato il “tagging” come forma di gestione per le proprie collezioni. Gli utenti sono invitati a lavorare insieme all’interno di Steve, generando descrizioni di manufatti artistici con l’obiettivo di fornire nuovi canali d’accesso ai contenuti culturali.
British Museum children's COMPASS uno spazio UGC ( user – generated content) dedicato ai ragazzi (British Museum children’COMPASS) dove i giovani utenti possono misurarsi con i contenuti in vari modi: interagendo con i materiali (immagini e testi attinenti agli oggetti esposti nel museo), interpellando gli esperti e perfino allestendo personalmente visite on line alla scoperta delle collezioni.
- Cultura Digitale 2003 -
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