"Il volume esplora le dinamiche storiche, economiche e giuridiche che favorirono la formazione di due concetti che interpretano l'esigenza di tutelare la creatività in seno alla tradizione giuridica occidentale: il copyright anglosassone e il droit d'auteur francese, quest'ultimo antisignano dei modelli di diritto d'autore poi sviluppati dai sistemi di civil law continentali, fra cui quello italiano. Nel far ciò l'autore percorre i circa 350 anni trascorsi dall'invenzione della stampa a caratteri mobili al rifluire delle grandi rivoluzioni che chiusero il Secolo dei Lumi, dimostrando come in tutte le esperienze giuridiche considerate l'assetto di tali regole sia sempre stato il prodotto di uno scambio fra quanti, gestendo ed implementando la nuova tecnologia, desideravano sfruttarne il potenziale economico e i pubblici decisori, che, col riconoscimento di questi interessi, potevano perseguire precise finalità politiche (dalla censura all'intento di incentivare lo sviluppo della conoscenza)."

 


- Cultura Digitale 2003 -

 
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